D.ssa Maria Francesca Zeuli
 Ideatrice della Mostra-Concorso
 
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Vertecchi ospita una mostra "alchemica", così come risuona nel titolo, una mostra che si compone e si trasforma sotto i nostri occhi, traducendo le espressività individuali degli artisti, allievi dell'Accademia RUFA, in supporti, cromatismi e forme variate e variabili.
Da una base di ricercatezza tecnica e di volontà di sperimentazione, con l'aggiunta di passione, sensibilità e talvolta spirito di gioco, vediamo declinarsi le poetiche maturate nei singoli percorsi di formazione accademica di ogni artista: si compie, dunque, una vera e propria alchimia il cui risultato collettivo è un evento articolato in una mostra-concorso che ha coinvolto ed entusiasmato le energie creative ed organizzative della Rome University of Fine Arts e le disponibilità sostanziali e logistiche della ditta Vertecchi, aperte alla promozione dell'Arte e dei protagonisti delle sue evoluzioni future.
La carta e i colori sono i fondamentali strumenti di ogni progettazione creativa: la carta come supporto primo per l'arte che nasce dal segno che si fa disegno e può poi divenire pittura o acquisire tridimensionalità nelle sue espressioni plastiche e scultoree; i colori come sostanza emotiva che accompagna, travalica o sostituisce il confine lineare del segno.
La carta partecipa all'espressività di una composizione attraverso le infinite possibilità della sua superficie (liscia, scabra, porosa, lavorata, opaca, lucida), delle sue innumerevoli gamme cromatiche, dei suoi spessori (dalla più solida consistenza alla trasparenza più vibrante) e dei suoi formati.
I colori danno voce piena alla volontà comunicativa che sottende all'espressione artistica, arrivando a stimolare e a far risuonare tutte le esperienze emotive che caratterizzano l'interiorità umana: "L'armonia delle forme è fondata su un principio: l'efficace contatto con l'anima [...] Il colore è il tasto. L'occhio è il martelletto. L'anima è un pianoforte con molte corde. L'artista è la mano che, toccando questo o quel tasto fa vibrare l'anima" (Vasilij Kandinskij, Lo spirituale nell'arte, 1910).
Due le sezioni di questa manifestazione il cui concorso, con la relativa assegnazione dei premi, è stato riservato solo agli studenti dei corsi accademici, al fine di valorizzarne le qualità e di sostenerli nel loro percorso di formazione; mentre una sezione di partecipanti alla mostra fuori concorso è costituita dagli allievi dei corsi liberi a cui si è voluto dare comunque un giusto risalto.
Gli artisti in mostra si sono misurati con tutte le suggestioni di questi due strumenti che, nel loro percorso di studio e di ricerca, hanno imparato ad utilizzare e la cui conoscenza continuano a sperimentare e ad approfondire nelle loro indagini espressive: ne hanno mescolato le potenzialità, ne hanno fatto un esplicito ritratto o hanno usato un linguaggio più astratto per lasciare libera la pura forza di linee e cromatismi; hanno seguito in modo diretto, nella scelta del soggetto, la traccia tematica indicata dal titolo del concorso o hanno sviluppato temi delle proprie ricerche, giocando con i materiali.
Questa manifestazione vede convergere l'impegno di un'istituzione formativa prestigiosa come la RUFA, Libera Accademia di Belle Arti di Roma, e la realtà commerciale di un'affermata azienda dedicata alle Belle Arti, come Vertecchi che decide di sostenere l'arte e gli artisti, non solo supportandoli nelle loro esigenze tecniche, ma anche proponendosi come luogo espositivo di valorizzazione della finalità principale dell'espressività, ossia la comunicazione ad un pubblico dei propri messaggi.
La presente mostra-concorso si propone, così, di essere il primo concreto momento di una stabile collaborazione fra RUFA e Vertecchi che punti al concorde obiettivo comune: essere sostegno e trampolino per chi da giovane sceglie di dedicare la vita alla via dell'espressione di sé e del mondo.