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Il pensiero del Prof. Ferraresi |
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...la
Scuola è un magico luogo: il giovane vi impara a leggere la
storia, apprende il mestiere e l'esercizio della fantasia. Poi con
il tempo, tutto questo diventa linguaggio con il quale affida allo
spazio i suoi racconti...
Nella mia Scuola ogni allievo era un po' maestro dell'altro.
Ognuno si cimentava con la forma pazientemente ricercata: più
volte scomposta, ricomposta e finalmente trovata; con il colore dagli
innumerevoli toni che la tavolozza, sollecitata, poteva svelare.
Ognuno si cimentava con il risultato imprevedibile della materia:
trasparente o corposa; e poi con il gesto: lieve, deciso o violento.
Ogni volta si rinnovava lo stupore della scoperta tanto che riguardasse
faccende di mestiere o l'affiorare dall'animo di cose fino ad allora
nascoste, come per un sortilegio della pittura. Ricercare sempre la
forma "più bella" e il colore "armonico"
per inventare un linguaggio che decorasse i pensieri e i sentimenti
della vita.
Non c'era posto per la furbizia, il compromesso, la millanteria né
le raccomandazioni...
A questi giovani l'augurio per una fortunata avventura e un ringraziamento
per il loro entusiasmo, capace ancora di regalarci un alito di vita
nell'irrespirabile smog delle conveniente. |
| Celestino
Ferraresi |
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